Parchi per tutti : fruibilità per un'utenza ampliata

LINEE GUIDA PER GLI ENTI DI GESTIONE DEI PARCHI NAZIONALI ITALIANI

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Ventotene

Isole di Ventotene e S. Stefano
cartina del Isole di Ventotene e S. Stefano clicca l'immagine per ingrandirla in un'altra pagina
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Dati Amministrativi

Tipologia: Area Marina Protetta
Regioni: Lazio
Province: Latina
Dimensioni: totale superficie 2.799 ha per 9.836 m di linea di costa (zona A 410 ha per 828 m di linea di costa, zona B 1.600 ha per 5.828 m di linea di costa, zona C 789 ha per 3.180 m di linea di costa).
Istituzione: L. n. 979/82; D.M. 12/12/97; D.M. 11/05/99 istitutivo dell'omonima riserva naturale terrestre.
Ente Gestore: Comune di Ventotene - P.zza Castello, 1 - 04020 Ventotene (LT) - Tel. 0771/85014 - Fax 0771/85265
Comuni interessati: Comune di Ventotene - P.zza Castello, 1 - 04020 Ventotene (LT) - Tel. 0771/85014 - Fax 0771/85265
Capitaneria di Porto competente: Via Docibile, 35 - Gaeta (LT) - Tel. 0771/460088 - Fax 0771/464724
Servizi medici: Poliambulatorio e Pronto Soccorso di Ventotene - Tel. 0771/779381
Carta nautica di riferimento: n. 9 scala 1:100.000; n. 126 scala 1:30.000
E-mail: comune@ventotene.it
Sito: http://www.riservaventotene.it


Come Arrivarci
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In auto: da Roma prendere la SS n. 148 Pontina fino a Terracina oppure la SS n. 7 Appia fino a Terracina, poi proseguire con la SS n. 213 Flacca fino a Formia.
In treno: scendere alla stazione di Formia, linea Roma-Napoli.
In traghetto: Ventotene è raggiungibile da Formia ed Anzio con un servizio di traghetti e aliscafi; durante il periodo estivo è operativo anche un collegamento Napoli-Ischia-Ventotene-Ponza. S.Stefano è raggiungibile con imbarcazione propria oppure con gli operatori locali che effettuano visite guidate.

Nella tabella che segue sono elencati i traghetti/aliscafi segnalati dall'area marina protetta con le eventuali indicazioni sull'accessibilità e la fruibilità per le persone con deficit motori e/o sensoriali. (Dati forniti da ACLI Anni Verdi, 2003)



Tabella Dati Fruibilità Area
Tabella Dati sulla Fruibilita' dei Traghetti e dei Trasporti Interni
Tipologia Società Telefono Tratta interessata Caratteristiche di accessibilità
TRAGHETTO (con trasporto veicoli) CAREMAR 0771/809875-0771/23800 Formia-Ventotene SI
ALISCFO (senza trasporto veicoli) VETOR 06/9845083 Formia-Ventotene NO
ALISCAFO (senza trasporto veicoli) LIBERA NAVIGAZIONE MAZZELLA 0773/723406 Terracina-Ventotene NO

La Fruizione del Parco
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L'area marina protetta istituita nel 1997, è gestita dal Comune di Ventotene, soggetto che rilascia le eventuali autorizzazioni per la fruizione dell'area. Quest'ultima è regolamentata secondo una suddivisione in zone a differente grado di tutela e protezione ambientale (Zona A, B e C). Per informazioni più dettagliate sulle attività consentite in ciascuna zona si rimanda al provvedimento istitutivo dell'area marina protetta riportato nel sito www.minambiente.it.

La difficoltà di movimento a terra a causa della mancanza di trasporti pubblici, la mancanza di strutture adeguate per accogliere persone con disabilità, il difficile accesso al mare a causa dell'orografia marcata, rendono la visita dell'area marina protetta molto problematica per persone con disabilità.

Le strutture per la fruizione: su 3 strutture segnalate, solo il museo archeologico risulta fruibile da parte di persone con deficit motori e/o sensoriali. Informazioni dettagliate in merito sono riportate nel prospetto alla fine del presente paragrafo. (Dati forniti dall'ente gestore dell'Area Marina Protetta, 2003)

Itinerari: per quanto riguarda gli itinerari a mare si segnalano numerose località interessanti per le immersioni: i cosiddetti Scogli di Capri, le Sconciglie, il Molo IV e il relitto del Santa Lucia. Inoltre è possibile utilizzare un'imbarcazione con il fondo di vetro (attualmente non accessibile alle persone con disabilità) che permette di fare il giro dell'isola di Ventotene per osservarne i fondali.


Tabella Dati Fruibilità Area
Tabella Dati sulla Fruibilita' dell'Area
Nome Struttura Tipologia Telefono Indirizzo/Località Accessibilità/Visitabilità (art. 3 DM LL.PP.  n. 236/89)
RISERVA NATURALE STATALE, AREA MARINA PROTETTA Sede 0771/85014 Piazza Castello, 1, 04020 Ventotene (LT) NO
CENTRO VISITA Centro visita/informazione, casa del parco - 04020 Ventotene (LT) NO
MUSEO ARCHEOLOGICO Museo archeologico 0771/85345 Piazza Castello, 1, 04020 Ventotene (LT) SI


L'Ambiente del Parco
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Ventotene - Parata Grande  clicca la foto per ingrandirla in un'altra pagina
Ventotene - Parata Grande

Il paesaggio e la natura: Ventotene e S. Stefano, situate nel Mar Tirreno a circa 26 miglia da Gaeta, fanno parte del cosiddetto Arcipelago Ponziano formato da 6 piccole isole incastonate in un mare blu cobalto; sono costituite da lave e tufi, che testimoniano un'evoluzione geologica con attività prevalentemente subaerea: alle prime e imponenti colate laviche, che edificarono il promontorio di Punte dell'Arco gettando le prime fondamenta di Ventotene, seguì un'attività esplosiva di straordinaria portata con l'emissione di milioni di kmq di materiali piroclastici, che completarono la costruzione dell'isola. Ceneri, scorie e lapilli si depositarono strato su strato e, nel corso dei millenni, si trasformarono negli spettacolari tufi che costituiscono l'elemento caratteristico del paesaggio costiero di Ventotene. L'isolotto di S. Stefano è la parte affiorante di un cono avventizio, derivato dall'attività secondaria del grande Vulcano di Ventotene. Il paesaggio vegetale, soprattutto a Ventotene, è caratterizzato da formazioni prative; solo nei punti più inaccessibili, come le rupi costiere, sopravvivono alcuni lembi di macchia bassa. La flora presenta un marcato carattere di mediterraneità, in relazione al clima mite e alle precipitazioni scarse, e annovera alcuni interessanti endemismi, tra cui la centaurea di Ventotene, che si insedia nelle zone rupestri più arretrate dalla costa, il limonio di Ventotene e il limonio di S. Stefano. Nell'Arcipelago Ponziano la fauna stanziale risulta alquanto impoverita dalle profonde alterazioni della vegetazione spontanea e dalla conseguente scomparsa di molti habitat naturali. L'aspetto faunistico di maggiore interesse è costituito dall'avifauna migratoria, per la quale le isole rappresentano una zona di sosta d'importanza cruciale durante l'attraversamento del Mediterraneo. Tra i migratori che frequentano le zone vi sono anche specie rare, come la gru e la cicogna bianca. Per quanto riguarda l'avifauna nidificante, le specie più significative sono quelle legate all'ambiente costiero, come il gabbiano reale e il falco pellegrino.

L'ambiente marino: la movimentata geografia del paesaggio costiero, fatta di falesie, spiagge e calette, dirupati promontori, scogli, isolotti e faraglioni si traduce sott'acqua in un mosaico quanto mai vario di situazioni ambientali che favoriscono l'insediamento di innumerevoli e diversificati popolamenti bentonici. Nelle zone in ombra le piccole pareti rocciose sono tappezzate dalle colonie color arancio vivo dell'astroide, uno dei pochi rappresentanti mediterranei dell'ordine dei madreporari, gli organismi costruttori delle barriere coralline. Tra le franate di massi e gli scogli, ricchi di tane e anfratti, è frequente l'incontro con polpi, murene, bavose, donzelle pavonie, saraghi ed occhiate anche di buone dimensioni. Particolarmente integre le colonie di posidonia: esse si estendono su quasi tutti i fondali di Ventotene e S. Stefano, grazie all'eccezionale limpidezza delle acque e raggiungono profondità elevate. A causa della notevole ripidità dei fondali, soprattutto a S. Stefano, le praterie sono di ridotta estensione, tranne che nel tratto di mare tra le due isole, dove la loro copertura è pressoché totale e molto densa. A profondità superiori a 20-25 m, sui fondali rocciosi si sviluppa un popolamento sciafilo, cioè amante della penombra, dominato dall'alga monetina di mare, dalle colonie arborescenti della gorgonia gialla e dal briozoo Sertella septentrionalis , che forma grosse colonie simili a delicati merletti da cui deriva il nome comune di rosa di mare. Fitte colonie di gorgonia rossa e di margherita di mare si accompagnano ad innumerevoli spugne, spirografi e briozoi tra cui le rose di mare e il falso corallo.


Beni Culturali
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Ventotene ha rappresentato un punto di riferimento nei traffici commerciali già in epoca preistorica, un punto di raccordo tra Palmarola (dove si sfruttavano le miniere di ossidiana) e il continente. I Romani, intorno al 441 a.C., sbarcarono su queste rive e trasformarono il nome dell'isola in Pandaria, mantenendo la radice greca. Con l'imperatore Augusto ebbe inizio la costruzione della villa, del porto e degli acquedotti. Il porto romano scavato nel tufo, la peschiera, gli imponenti resti archeologici di Villa Giulia, e le cisterne di Villa Stefania testimoniano l'importanza che già dai tempi antichi aveva l'isola di Ventotene. L'antico borgo marino, la Chiesa di S. Candida, il Forte Torre ed il maestoso carcere sull'isolotto di S. Stefano sono i più importanti monumenti borbonici di Ventotene.


Artigianato e Prodotti Tipici
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Ventotene - Cala Nave  clicca la foto per ingrandirla in un'altra pagina
Ventotene - Cala Nave

I prodotti del mare vanno dalle varietà più pregiate di pesce fresco (saraghi, cernie, scorfani, triglie e merluzzi) a quelle meno rinomate, ma dal gusto inconfondibile (come le ricciole e le occhiate). La terra ventotenese produce fave, asparagi, carciofi, capperi, fichi, fichi d'india e le famose lenticchie coltivate biologicamente in terreno vulcanico, più piccole e che resistono meglio di altre alla cottura.


Informazioni Turistiche
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